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Il terzo numero del 2021 viene pubblicato a fine estate poiché abbiamo atteso luglio per poter analizzare i dati più recenti possibile.

Prosegue il trend positivo per la natimortalità delle imprese, il numero degli addetti e i numeri dei depositi.

Guardiamo con grande interesse a ciò che accadrà alla ripresa, dopo una estate tutto sommato tranquilla. L’atteso rimbalzo economico, il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza e la fine di alcune misure come il blocco dei licenziamenti saranno decisivi per il prossimo numero.

Ricercheremo le linee di collegamento tra i diversi trend, per comprendere meglio ciò che sta accadendo all’Italia ed alla sua economia e soprattutto per cercare di andare oltre ad un’analisi superficiale sui valori con il più e sui valori con il meno.

Comprendere la nostra economia territoriale e i suoi trend possono aiutare a scegliere meglio e meglio informati perché, citando Draghi: “L’Italia deve combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza, per consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale.”

Nel corso dell’estate, la crisi Afghana ci ha spinto a analizzare i numeri dell’export, che paiono molto interessanti soprattutto per il dato finale della bilancia commerciale.

Prosegue il nostro lavoro di osservazione economica nazionale e territoriale ma tenteremo di allargare lo spettro dello studio con maggiori focus tematici.

Buona lettura.