AFORISMA a I Colori dell'Energia 2026: in Puglia un diplomato ogni dodici assunzioni previste nei mestieri dell'energia
L'Osservatorio Economico di AFORISMA School of Future ha presentato a Brindisi, nel panel "Le competenze per la transizione: formazione e nuovi mestieri dell'energia", il primo incrocio provincia per provincia tra dati della scuola, previsioni di assunzione delle imprese, impianti e addetti.
Le imprese pugliesi cercano almeno 27 mila profili energia-tecnici in un anno e per sei su dieci non trovano candidati.
AFORISMA School of Future ha partecipato alla seconda edizione di I Colori dell'Energia – Transition & Supply Chain, in programma al Castello Alfonsino di Brindisi dal 15 al 17 ottobre 2026, portando al panel dedicato alle competenze per la transizione un lavoro inedito del proprio Osservatorio Economico: la lettura incrociata, per ciascuna provincia pugliese, di quattro fonti pubbliche che di solito viaggiano separate. I dati del Ministero dell'Istruzione sugli studenti, le previsioni di assunzione del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, i dati di GSE e Terna su impianti e produzione, il registro ISTAT degli addetti.
Il punto di partenza è una constatazione semplice. Gigawatt, reti e accumuli si finanziano e si costruiscono in tempi relativamente certi. Le persone che li fanno funzionare no: un tecnico elettrico si forma in cinque anni di scuola e due di ITS, un impianto fotovoltaico da un megawatt si realizza in pochi mesi. Lo studio misura quanto questo disallineamento sia già oggi evidente in Puglia.
A fine 2024 la Puglia contava 110 mila impianti fotovoltaici per 3.627 megawatt, quasi il 10 per cento di tutta la potenza nazionale, con Lecce prima provincia (883 MW) e Brindisi quarta (563 MW). La regione produce 25.862 gigawattora e ne consuma 15.801: è esportatrice netta, e Brindisi da sola genera il 28,5 per cento dell'elettricità pugliese.
Il dato che l'Osservatorio invita a guardare è però un altro. Gli addetti del settore energia in senso stretto, produzione e distribuzione di elettricità e gas, sono poco più di 4 mila in tutta la regione. Gli addetti delle imprese che installano e manutengono impianti elettrici e termoidraulici sono quasi 33 mila, cresciuti del 20 per cento dal 2012. Il lavoro della transizione, nei territori, non è nelle centrali: è nelle imprese che installano, collegano e fanno funzionare gli impianti.
Sommando i dodici bollettini mensili Excelsior da agosto 2025 a luglio 2026, le imprese pugliesi prevedono circa 400 mila entrate in un anno. Almeno 27 mila riguardano i profili che lo studio definisce energia-tecnici: diplomati in elettronica ed elettrotecnica, in meccanica, meccatronica ed energia, in produzione e manutenzione, e qualificati elettrici, meccanici e termoidraulici. A Brindisi sono 2.660, a Lecce quasi 4.900, a Taranto 4.600, nell'area di Bari oltre 12 mila.
In Puglia la quota media di assunzioni difficili da reperire è del 38 per cento. Per i profili energia-tecnici sale al 58 per cento, a Brindisi al 61. Per gli elettricisti qualificati si arriva al 79 per cento a Brindisi e all'81 a Taranto; per chi installa impianti termoidraulici, pompe di calore e sistemi ibridi, si supera l'85 per cento. La causa prevalente dichiarata dalle imprese non è la preparazione inadeguata, ma la mancanza di candidati.
Nell'anno scolastico 2024/25 la Puglia ha 188 mila studenti nelle superiori. Quelli iscritti agli indirizzi che portano direttamente ai mestieri dell'energia, elettrotecnica, elettronica, automazione, meccatronica, energia e manutenzione, sono meno di 13 mila, il 6,8 per cento. L'articolazione che si chiama letteralmente "Energia" conta 260 studenti in tutta la regione.
Ogni anno escono da questi percorsi circa 2.300 diplomandi. Messi accanto alla domanda, il rapporto è di un diplomando ogni sette assunzioni previste a Brindisi, ogni dodici a Lecce, ogni quattordici a Taranto. E dal 2015 gli iscritti agli istituti tecnici elettro-meccatronici sono diminuiti dell'11 per cento in Puglia, del 20 a Taranto e Foggia.
Con una eccezione significativa: Brindisi è l'unica provincia pugliese dove questi iscritti sono aumentati, più 6,6 per cento, e dove pesano quasi il doppio della media regionale, 11,8 per cento contro 6,8. L'ITT Giorgi di Brindisi e l'ITT Fermi di Francavilla Fontana sono tra le scuole con più studenti in questi indirizzi di tutta la regione.
Le due fondazioni ITS che coprono le aree energia e meccatronica, il Green Energy Puglia di Troia e il Cuccovillo di Bari, ottengono risultati eccellenti: in Puglia l'80 per cento dei diplomati ITS lavora entro un anno. Ma la scala resta ridotta: circa 400 tecnici superiori l'anno in tutta la regione, a fronte di oltre 6 mila entrate previste per le quali le imprese chiedono proprio un titolo ITS, 2.150 nella sola provincia di Lecce. A Brindisi è attivo un solo corso.
Lo studio si chiude con quattro proposte operative: portare l'orientamento nelle scuole medie con i dati in mano, perché le famiglie sappiano che a Brindisi un diplomato in elettrotecnica ha sette richieste per ogni candidato; aprire corsi ITS dedicati all'energia a Brindisi e a Lecce con le imprese della filiera come soci fondatori; usare la formazione continua e il Just Transition Fund per riqualificare i 33 mila addetti dell'impiantistica su pompe di calore, accumuli e comunità energetiche; fare di questa tavola un osservatorio permanente, letto ogni anno insieme da scuole, Camere di Commercio, imprese e Regione.
"La Puglia ha costruito in quindici anni una delle più grandi basi rinnovabili d'Europa con capitali, tecnologie e autorizzazioni", è la conclusione dell'intervento. "La prossima fase, quella delle reti, degli accumuli, dell'eolico offshore e dell'efficienza negli edifici, si farà con le mani e le teste di chi oggi ha quattordici anni e sta scegliendo una scuola. La prima infrastruttura da costruire è quella delle competenze. I numeri dicono che siamo in ritardo, e che Brindisi è il posto giusto da cui ripartire."
AFORISMA mette a disposizione di scuole, istituzioni e imprese il lavoro svolto come base di partenza. L'approfondimento completo, con i cinque grafici, la tavola di sintesi per provincia, la metodologia e le fonti, è scaricabile in allegato.