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I Filosofi e gli Umanisti al Lavoro: quando il pensiero incontra l’impresa

L’incontro “I Filosofi e gli Umanisti al Lavoro”, promosso dalla Prof.ssa Luana Rizzo e dalla Prof. Nadia Bray del Corso di Laurea in Filosofia e Scienze Filosofiche del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento, ha confermato una verità che troppo spesso dimentichiamo: le competenze umanistiche sono strumenti strategici per il futuro delle organizzazioni.

Nell'aula Chirico del Monastero degli Olivetani, la presidente di AFORISMA School of Future, Elisabetta Salvati, ha aperto e moderato un dialogo vivace tra studenti, docenti e professionisti attorno a una domanda cruciale: La filosofia può aprire strade concrete nel mondo del lavoro? La risposta è arrivata dai protagonisti più autentici: gli allievi dei Master AFORISMA laureati in filosofia che hanno scelto di trasformare il loro sapere in competenze operative, pronte a generare valore nelle imprese. Le loro testimonianze hanno mostrato come l’università fornisca strumenti di analisi e visione, che, se inseriti in un ecosistema aperto all’innovazione e all’AI, diventano risorse decisive per le aziende.

L’offerta formativa dei Master AFORISMA si è rinnovata con il Master BRAIN (Business & AI Innovation Management), un percorso che integra l’intelligenza artificiale per formare professionisti capaci di guidare l’innovazione. L’esperienza rappresenta non solo un aggiornamento, ma anche un confronto concreto sui temi che stanno ridisegnando il futuro del lavoro.

Grazie ai percorsi di orientamento, al bilancio delle competenze e alla formazione interdisciplinare offerta dai Master, questi giovani hanno raccontato il loro cambiamento: dal pensiero critico alla capacità di leggere i processi aziendali, dalla riflessione sui valori alla progettazione strategica, fino all’integrazione delle tecnologie digitali e dell’AI nelle decisioni organizzative.

Le domande emerse durante l’incontro hanno toccato temi attualissimi:

  • Come superare il pregiudizio che vede la filosofia come “inutile” e astratta?

  • Quale contributo può dare il pensiero critico nei processi di recruiting e sviluppo organizzativo?

  • In che modo l’umanista può dialogare con l’intelligenza artificiale per creare valore?

A queste sfide, gli allievi hanno risposto con consapevolezza e concretezza, dimostrando che il futuro professionale dei filosofi non si ferma all’accademia: può essere impresa, innovazione, cultura organizzativa.

AFORISMA, con i suoi Master, continua a credere in questa visione: formare professionisti capaci di unire profondità culturale e competenze manageriali, perché il mondo del lavoro ha bisogno di pensiero, etica e creatività tanto quanto di numeri e tecnologia.
Chi, se non un filosofo, può comprendere davvero cosa siano i valori e come guidare le persone verso scelte consapevoli?” – una delle riflessioni che ha acceso il dibattito e che resterà come traccia per il futuro.

Le voci di Giorgia Corina, Alessio Urgese, Franz Trinchera, Samuele Vitti e Anna Paola Papari hanno reso questo incontro più di un dialogo: un manifesto di possibilità. Le loro riflessioni hanno sottolineato che il pensiero critico, quando incontra l’innovazione, non è mai un esercizio astratto, ma una forza capace di trasformare il futuro del lavoro.